Devastanti gli effetti del riscaldamento globale sulla Groenlandia: nel solo 2010 si sono sciolte cento miliardi di tonnellate di ghiaccio, provocando un innalzamento del suolo di due centimetri in appena cinque mesi.
Questi i risultati di uno studio condotto da Michael Bevis della Ohio State University e rilevati da Gnet, la rete GPS della Groenlandia, presentati nel corso del convegno annuale dell’Unione Geofisica Americana di San Francisco.
L’innalzamento del terreno, noto come isostasia, è provocato dall’assenza del peso del ghiaccio, ed è in questi ultimi tempi prerogativa anche della Scandinavia; restando in Groenlandia, invece, è stata segnalata isostasia anche nelle zone più lontane, dove il suolo si è innalzato di 5 millimetri. Stabile, invece, l’estremo nord.
Fonte: Corriere della Sera
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